Realizzazioni, pittoriche e culinarie, di Imad Al Chamali. Condividere l'espressività dei quadri e la bontà piatti realizzati secondo tradizione mediorientale. Esporre attraverso il web la partecipazione alle mostre d'arte e la sua cucina, molto apprezzata, di tradizione familiare siriana e vegetariana dell' ""HR•Home Restaurant"" che autogestisce
lunedì 17 settembre 2018
MONTICELLI D'ONGINA • International Art Contest • inaugurazione
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Ubicazione: Italia
29010 Monticelli d'Ongina PC, Italia
mercoledì 5 settembre 2018
MONTICELLI D'ONGINA • International Art Contest
Cari amici, finite le vacanze, riprendiamo il cammino artistico con una serie di nuove mostre a cui parteciperò.
La prima
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INTERNATIONAL ART CONTEST
avrà luogo a
MONTICELLI D'ONGINA (PC)
presso
da domenica 16 settembre a domenica 7 ottobre 2018
Sarò lieto di incontrarvi alla inaugurazione
domenica 16 settembre dalle ore 10,30
Curatore della mostra, patrocinata dal comune di Monticelli d'Ongina dal MIBAC e dal Gruppo Culturale Mostre onlus, è il dottor Simone Fappanni che spiega il percorso come momento di incontro fra artisti italiani e stranieri. Non “un confronto fra stili” ma un “incontro fra” stili, tematiche e soggetti.
In ogni sala del Piano Nobile del Castello si alternano infatti i dipinti di artisti di varie nazioni così da creare un interessante percorso espositivo, dove la differente provenienza di ogni artista diventa un valore importante, un momento di unione e amicizia fra popoli attraverso l’arte.
In questi spazi espositivi si potranno osservare:
"nell’atrio la bielorussa Veranika Shapiatunka, dotata di un prezioso tratto meta-rappresentativo, “dialoga” idealmente con Adriano Botta, capace di un tratteggio espressivo altrettanto convincente.
A seguire, la russa Olga Polichtchouk e la cremonese Federica Ungari sono invece due creative a trecentosessanta gradi e si misurano con opere diverse per soggetto ma uguali per tensione e partecipazione espressiva,
mentre le agili figure di Viktorija Modeisaite sono precise e ben tratteggiate come quelle su legno e carta di Dania Agosti.
Indimenticato bassista di Mina e maestro d’acquerello, il finlandese Simo Nygren esegue intriganti scorci e composizioni “dialogando” con la moderna paesaggistica di Laura Bruschi e del talentuoso artista albanese Raxhi Xhaferri.
Il giovane talento indiano Lesa Parevi, il milanese Roberto Gradella, autore di una poetica di chiara matrice realista, e il neo-surrealista lodigiano Luca Sordi, attuano invece percorsi di ricerca connotati da un forte spirito introspettivo.
Sono altrettanto interessanti e ben espresse le esperienze
turco Rifat Koray Gökan, capace di una coloristica prezioso,
del siriano Imad Al Chamali, che si muove agilmente lungo le infinite strade dell’astrazione e del simbolo,
dell’acquerellista turca Gonca Karakoç, artista che ama l’acquerello come la russa Natalya Kudinova,
del siriano Imad Al Chamali, che si muove agilmente lungo le infinite strade dell’astrazione e del simbolo,
dell’acquerellista turca Gonca Karakoç, artista che ama l’acquerello come la russa Natalya Kudinova,
della portoghese Cristina Troufa,
dello statunitense Simon Thomas Wright,
dei francesi Marie-Claire Fediakine, Annik Goudeau, Danièle Courdeau, Viviane Finesci, Odile Francois e Martine Paulin.
L’esposizione è visitabile nei fine settimana e in occasione dell’annuale
Fiera dei Fiori.
Gli orari della mostra, a ingresso libero, saranno
domenica 16 settembre dalle ore 15,00 alle ore 18,00
domenica 23 settembre dalle ore 15,00 alle ore 18,00
domenica 30 settembre dalle ore 15,00 alle ore 18,00
sabato 06 ottobre dalle ore 21,00 alle ore 23,00
domenica 07 ottobre dalle ore 09,30 alle ore 12,00 e
dalle ore 14,30 alle ore 19,00
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Ubicazione: Italia
Via Nino Bixio, 41, 29010 Monticelli d'Ongina PC, Italia
venerdì 15 giugno 2018
SAN FIORANO • Pittur/Arci - 15 giugno 2018
siete invitati alla
inaugurazione
dell'ultima mostra di pittura del primo semestre 2018.
Venerdì 15 giugno
ore 19,30
piazza degli orti
San Fiorano
Il circolo ARCI di San Fiorano ha accolto questa mostra, ultima del primo semestre di quest'anno, con grande ospitalità.
Grazie al Circolo ARCI e alla Emma Azzi che sempre si prodiga nell'organizzare questi incontri d'arte.
Le pitture rimarranno esposte nella sala interna per tutto il periodo estivo.
Una visita, a chi non era presente, la raccomandiamo.
Uno dei prossimi appuntamenti sarà in settembre pertanto una buona estate a tutti con alcune immagini di questo incontro.
I miei quadri esposti, che qui vi presento, il primo e l'ultimo, sono in bianco e nero con una nuova tecnica da me realizzata.
Il circolo ARCI di San Fiorano ha accolto questa mostra, ultima del primo semestre di quest'anno, con grande ospitalità.
Grazie al Circolo ARCI e alla Emma Azzi che sempre si prodiga nell'organizzare questi incontri d'arte.
Le pitture rimarranno esposte nella sala interna per tutto il periodo estivo.
Una visita, a chi non era presente, la raccomandiamo.
Uno dei prossimi appuntamenti sarà in settembre pertanto una buona estate a tutti con alcune immagini di questo incontro.
I miei quadri esposti, che qui vi presento, il primo e l'ultimo, sono in bianco e nero con una nuova tecnica da me realizzata.
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Ubicazione: Italia
Piazza degli Orti, 26848 San Fiorano LO, Italia
domenica 22 aprile 2018
CODOGNO • mostra in CoffeBreak - testo critico del dottor Fappanni
Come anticipato, il giorno 20 si è svolta l'inaugurazione della mostra del
sottoscritto e dalla collega, socia ACAV, Maria Prevali.
In tale occasione il dottor Fappanni aveva anticipato alcune riflessioni,
da studioso d'arte qual'è, sulle opere esposte ed in particolare sulla mia.
Inizialmente l'intervento era stato proposto da me, vista l'opportunità che veniva offerta con questa esposizione, poi per varie cause si era pensato di soprassedere.
Il dottor Fappanni mi ha fatto pervenire questo scritto che ricalca il suo intervento di venerdì all'inaugurazione, lo ringrazio e, molto riconoscente, lo pubblico.
LA VIBRAZIONE PROFONDA DEL COLORE
NEI DIPINTI DI
IMAD AL CHAMALI
L’originale partitura creativa di Imad Al Chamali si articola secondo una vibrante scansione cromatica che genera robusti e arei filamenti di luce pura che si sostanziano in un colore denso e pastoso.
Si tratta di un’esperienza espressiva che nasce dal profondo, da quell’interiorità che sonda gli strati più intimi del sentire e si svolge soprattutto dentro e sulla superficie della tela alla velocità dello sguardo.
Una pittura, quella di Al Chamali, che attrae fortemente l’osservatore già a una prima osservazione e rimane impressa a lungo nella memoria. Ciò è reso possibile anche da quella notazione intensamente autentica che connota la personalità dell'artista che si rivela a pieno nei suoi quadri, senza precognizioni o sterili censure.
Al Chamali è un pittore autentico, di quelli che amano l’arte a trecentosessanta gradi, e che pertanto sanno infondere nei loro lavori una passione autentica, lasciando da parte ogni formalismo e qualsiasi elemento meramente decorativo.
In questo modo l’artista traccia i contorni di un modus operandi dove il gesto creativo diventa parte integrante del comporre, espressione vigorosa di un divenire che accoglie e sonda con acuta dolcezza l’essenza della vita nelle sue infinite sfaccettature, sia liete che problematiche, cercando di estrinsecarne la multiformità secondo ampie campiture pigmentali entro le quali è facile perdersi "ad libitum".
Non stupisce pertanto la luce che promanano i quadri di Al Chamali, frutti autentici di un artista che sa esprimere il suo sentire ma che invita il fruitore a fare i propri i suoi dipinti e ad ampliarli idealmente con suo sguardo.
Dott. Simone Fappanni
(fasimo71@libero.it)
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Ubicazione: Italia
Via Roma, 53, 26845 Codogno LO, Italia
mercoledì 18 aprile 2018
CODOGNO • mostra in CoffeeBreak-personale di due artisti ACAV - 20 aprile 2018
Oggi a Codogno, presso il CoffeeBreak, si è svolta l'inaugurazione della mostra del sottoscritto e di Maria Peverali, soci ACAV di Codogno.
Il dottor Simone Fappanni ha introdotto la mostra con una sua una breve esposizione sul valore artistico e sulla comprensione che ognuno può avere di alcuni tipologie di pittura anziché altre. In sintesi ha illustrato come visivamente è molto più facile che possa attirare con favore lo sguardo una espressione figurativa, con tutte le difficoltà che comunque una tale esposizione può creare nella definizione delle caratteristiche sceniche, piuttosto che una astratta, molto più difficilmente, sotto certi aspetti, interpretabile, ma che esprime con ariosità, sfumature di colore e aperture sceniche, sia il vivo sentimento dell'artista che una più possibile interpretazione da parte di chi osserva.
E' seguito un allegro aperitivo con tutti i presenti.
Ringrazio tutti per la loro presenza.
La mostra rimarrà visibile presso il CoffeeBreak, di via Roma 53,
dal 20 aprile al 22 giugno
con i seguenti orari di apertura
dal lunedì al sabato dalle ore 7,00 alle ore 22,00
domenica chiuso
ingresso libero
Alcuni momenti dell'incontro
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via roma 53
Ubicazione: Italia
Via Roma, 53, 26845 Codogno LO, Italia
martedì 17 aprile 2018
CASALETTO VAPRIO • Intervista al dottor Simone Fappanni
In occasione della mostra
in corso a Casaletto Vaprio, è intervenuto alla presentazione della mostra e alla presentazione degli artisti il dottor -Simone Fappanni- oltre che alla presidente dell’associazione ACAV, di Codogno, -Emma Azzi-.
L’intervento del dottor Fappanni è stato a largo raggio, d’altro canto per una collettiva di certo non si poteva entrare, più di un tanto, nell’esaltazione un artista piuttosto che un altro.
Il dottor Fappanni, come viene sottolineato, è uno studioso d’arte, seppur questa funzione porti a esserne anche un critico, e nella sua esposizione ne ha dato esempio.
Pur essendo un sabato sera, all’apparenza in un paese deserto, erano presenti molti cittadini e artisti.
In tale occasione il dottor Fappanni ci ha concesso, gentilmente, questa intervista.
La pubblichiamo ringraziandolo per la sua disponibilità e con l’augurio di poter contare su sue presenze future.
• Qual’è il suo escursus di critico d’arte
Sono interessato a tutta l’arte in genere, ma mi occupo più frequentemente d’arte moderna e contemporanea.
• Si considera più un curatore o critico. Quale importanza dà a queste due figure in relazione all’attuale dibattito.
Mi considero uno “studioso d’arte”; il curatore e il critico sono due figure complementari: il primo si occupa di organizzare al meglio l’allestimento di una mostra e curarla dal punto di vista scientifico, il secondo di studiare le opere; non a caso spesso il curatore e il critico sono la stessa persona.
• Com’è nato il suo interesse per l’arte in genere e per l’arte contemporanea in particolare
Sin da giovanissimo più che amare l’arte, ho amato e amo gli artisti: sono attratto da chi ha uno spirito creativo e lo riflette nelle sue opere.
• Quando un critico d’arte è chiamato ad esprimersi e da chi
Generalmente dagli artisti, oppure da enti, associazioni o biblioteche interessati ad argomenti relativi alle Beaux-Arts.
• Secondo il suo parere come viene determinato il valore di un’opera d’arte contemporanea e quanto un critico d’arte può intervenirvi.
Il valore deriva soprattutto, ma non solo, da una o più perizie fatte da periti specificamente autorizzati (io non sono uno di essi) e dai risultati delle battiture d’asta. Credo che in questo senso il valore viene determinato dal mercato non dai critici.
• Vorrei sapere da lei come considera l’opera di un artista. Ovvero, le opere sono legate al tempo in cui sono state eseguite? Il fatto che alcune trasmettono ancora, e sempre, sensazioni mentre altre lasciano, diciamo indifferenti, dipende solo da chi le osserva?
Le grandi opere d’arte, quelle immortali, seppure legate a un determinato momento storico, sono capaci di emozionare chiunque. L’arte è emozione pura.
• Come può un artista contemporaneo trasmettere delle emozioni che resistano al tempo
Non c’è un modo, se un artista è un artista lo è.
• Il critico d’arte è un mestiere di sicuro complicato, come crede si possa esprimere un buon lavoro critico senza cadere nel cervellotico o nell’ermetico
Ci tengo moltissimo a sottolineare che la critica d’arte per me è una passione, non un lavoro. Ed è per questo che posso scegliere quali artisti presentare e quali no, quali libri o articoli d’arte scrivere e quali invece lasciare perdere. Il mio lavoro è insegnare, la mia passione, ripeto, è la critica d’arte.
• Sabato ha inaugurato la mostra di pittura a Casaletto Vaprio dal titolo “realistica-mente”, quanto realistico e quanta mente ha trovato negli artisti presenti. Quale reale lavoro critico, senza cadi-menti, ha elaborato in questo caso
In questa mostra ciò che è merge, a mio parere, è soprattutto, la differenza delle tante “anime artistiche” – mi passi il termine – degli espositori. E’ questo il vero valore aggiunto dell’esposizione che propone sia opere legate al reale sia altre legate all’immaginario che lambiscono misure compositive che lambiscono la non forma. Qualcuno, in questo momento non ricordo chi, ha detto che: “un’opera d’arte è una narrazione visiva”. A Casaletto possiamo gustare tanti racconti.
• Gli artisti presenti, appartenenti all’associazione ACAV, emerita associazione culturale di arti visive di Codogno, erano molti. Mi può raccontare qualcosa sulle opere presenti e la sua attenzione critica, in particolare, verso quali
L’attenzione è stata rivolta a tutti i protagonisti della mostra. In una collettiva è giusto dare la stessa importanza a tutti i partecipanti. Sicuramente mi ha impressionato la capacità di dare vita a sensazioni ed emozioni forti e, più in generale, la voglia di ogni artista di mettersi in “dialogo” con gli altri e con il pubblico.
• Qui parliamo di Imad Al Chamali. Cosa ha colpito la sua attenzione critica nelle sue opere
Al Chamali è un creativo a trecentosessanta gradi; ciò fa di lui un vero artista. I suoi lavori sono emozionanti perché sono veri, senza censure, arrivano direttamente al cuore con lampi intensi di luce e di colore.
• In quale chiave collocherebbe le opere di Al Chamali nell’arte contemporanea
Imad ha uno stile unico, personalissimo, riconoscibile, quindi diventa difficile collocarlo in uno specifico filone artistico. Direi che è un artista di ricerca.
• Per concludere, la sua opinione sul lavoro che svolge l’associazione ACAV
L’Acav, guidato dall’infaticabile presidente Emma Azzi, svolge un ruolo culturale di prim’ordine con mostre e iniziative di grande successo. Pertanto non posso che accogliere con grande soddisfazione gli inviti a presentare le loro iniziative: per me è sempre un onore e un piacere e invitare i vostri lettori alle mostre che curo e a leggere i miei libri d’arte; potete averne un’anteprima visitando il mio sito: http://www.webalice.it/fasimo/
(©by R.G.N.)
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sabato 31 marzo 2018
CASALETTO VAPRIO • Insieme per l'Arte-mostra collettiva ACAV • 07-15 aprile 2018
"insieme per l'arte"
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sabato 07 aprile 2018
ore 21,00 - sala polifunzionale
Casaletto Vaprio - Cremona
presentazione critica del dottor
Simone Fappanni
07 al 17 aprile i giorni
lunedì 09, mercoledì 11 e venerdì 13
dalle ore 17,00 alle ore 19,00
domenica 08
dalle ore 10,00 alle ore 12,00 e dalle ore 17,00 alle ore 19,00
sabato14 e domenica 15
dalle ore 10,00 alle ore 12,00 e dalle ore 17,00 alle ore 19,00
"il cittadino di Lodi" ne parla
"il cremasco" ne parla
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CASALPUSTERLENGO • Realistica/Mente-Collettiva di Pittura Artisti ACAV • 07-14 aprile 2018
inaugurazione
a cura di Emma Azzi
e
Arduino Quintini
sabato 07 aprile
ore 10,30
biblioteca comunale "Carlo Cattaneo"
piazzetta Pusterla, 7
Casalpusterlengo
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