Realizzazioni, pittoriche e culinarie, di Imad Al Chamali. Condividere l'espressività dei quadri e la bontà piatti realizzati secondo tradizione mediorientale. Esporre attraverso il web la partecipazione alle mostre d'arte e la sua cucina, molto apprezzata, di tradizione familiare siriana e vegetariana dell' ""HR•Home Restaurant"" che autogestisce

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lunedì 1 aprile 2024

PIACENZA • ENOIZACOVORP - NUOVE FORME DI ESPRESSIVITA' •

Invito all'inaugurazione di

"ENOIZACOVORP
-nuove forme di espressività''-

mostra che si terrà a

Piacenza presso  

"BIFFI ARTE" -eventi per il XXI secolo-
dal 13 aprile al 04 maggio 2024 

negli spazi "Antico Nevaio" della Galleria 

sabato 13 aprile 2024 alle ore 17:00
via Chiapponi, 39 




venerdì 10 marzo 2023

LODI • LA FORZA DELLA DONNA • 08-19 MARZO 2023

IMMAGINI DELL'INAUGURAZIONE DELLA MOSTRA 

"La Forza della Donna"











Come tutti gli anni l'associazione 

il giorno 

08 marzo 

vuole ricordare la giornata dedicata alle donne.

Ricordare questa giornata come "festa" sarebbe improprio (a seguire una chiarezza*)

Vi invito quindi a partecipare alla inaugurazione del giorno

08 marzo 2023 alle ore 17:00

e alla visione di questa mostra di artisti che si svolgerà presso 

EX CHIESA DELL'ANGELO 

in via Fanfulla a LODI

La presentazione sarà a cura di Emma Azzi e Fabiola Giancotti e Mario Quadraroli

Saranno presenti molti dei soci dell'associazione.

La visita alla mostra sarà consentito nei giorni 

mercoledì 08 e giovedì 09 marzo dalle ore 15:00 alle ore 18:00

nei giorni successivi, 10-11-12 poi 15-16-17-18- 19 marzo

mattina: dalle ore 10:00 alle ore 12:00

pomeriggio: dalle ore 15:00 alle ore 18:00



[*]
Impropria "festa" della donna? vediamo perché:

L'8 marzo viene ormai identificato come il girono della "festa della donna"

Parlare di "festa" pare improprio perchè questa giornata è dedicata al ricordo e alla riflessione sulle conquiste politiche, sociali, economiche del genere femminile, dunque è più corretto parlare di Giornata internazionale della donna.

Ma come nasce questa giornata, e cosa rappresenta?
La storia della giornata internazionale delle donne risale ai primi del
 Novecento. Per molti anni l'origine dell'8 marzo si è fatta risalire a una tragedia accaduta nel 1908, che avrebbe avuto come protagoniste le operaie dell'industria tessile Cotton di New York, rimaste uccise da un incendio. L'incendio del 1908 è stato però confuso con un altro incendio nella stessa città, avvenuto nel 1911 e dove si registrarono 146 vittime, fra cui molte donne. I fatti che hanno realmente portato all'istituzione della festa della donna sono in realtà più legati alla rivendicazione dei diritti delle donne, tra i quali il diritto di voto. 
Vediamo insieme qual è la storia della festa delle donne e il suo significato.





lunedì 14 marzo 2022

LODI • "Ecce Domina"-Biblioteca Laudense • 18-26 marzo 2022

 

Domenica è terminata la mostra "la Forza della Donna" a Codogno ed eccomi a 

presentarvi e invitarvi 

alla prossima nuova mostra che si terrà a

LODI 

presso la 

BIBLIOTECA LAUDENSE

in via Solferino, 72

mi auguro incontrarvi alla inaugurazione che si terrà 

venerdì 18 marzo alle ore 17:00 

presso la 

sala A. GRANATA della biblioteca 


La mostra sarà visibile tutti i giorni

esclusi la domenica e il lunedì,

dalle ore 09:15 alle ore 18:15



"senza titolo"



martedì 8 marzo 2022

CODOGNO • "La Forza della Donna" • 05-13 marzo 2022


In questa pagina vi rappresento i quadri esposti nella mostra che si sta tenendo presso 

Vecchio Ospedale Soave di Codogno 

dal 05 marzo al 13 marzo 2022 

viale Gandolfi, 6 

e a seguire, secondo quanto descritto nella presentazione di questo blog, la visione dell'arte pittorica "alchamaliana" nella descrizione dei propri substrati cultural/filo/psicologici trasposti su supporti di vario genere attraverso colori,  pennello e materia. Qual'è pertanto la valenza dei quadri di Imad Al Chamali nella sua espressione dell'astratto: non davvero solo il titolo "senza titolo".

Gli archetipi hanno una valenza universale che si manifesta nell'inconscio collettivo, attraverso IMMAGINI e SIMBOLI. 

Si tratta di un linguaggio simbolico intuitivo dell'inconscio. 

POTENZA ed EVOCAZIONE dei simboli del Femminile. Sono espressione della ciclicità, il cerchio é il principale simbologia della matrice biologica femminile, non ha un inizio né una fine. Tutto si ricongiunge, per ricominciare ogni volta. 

Così è il tempo ciclico delle donne. IL cerchio simboleggia anche il ventre materno, rappresenta l'unione e emana un senso di compiutezza e ospitalità, non a caso il cerchio sin dall'antichità, nell'arte e nella natura, simboleggia armonia e completezza. Anche il cerchio con un punto centrale raffigura un ciclo completo e la perfezione ciclica. I simboli del femminile ad esso collegati, sono L'ONDA, I CERCHI CONCENTRICI, L'UOVO, IL VASO .

Il simbolo dell'onda é sinonimo del fluire della vita senza forma,  di una sostanza liquida e plasmabile. Il simbolo connota movimento,  un flusso perpetuo  che rinnova e rigenera,  per questa ragione,  é collegato al femminile e al grembo universale.  

" Il VUOTO é un grande segreto femminile. É ciò che è radicalmente estraneo all'uomo,  la cavità,  le profondità inesplorate, lo yin" (Jung)

                       



            


                

Agli albori del mondo, nelle culture più antiche, è il femminile ad incarnare l'archetipo del "divino". Gea, Asthart, Iside, solo per citarne alcune, sono diverse manifestazioni di una stessa divinità femminile assoluta. 
Il tema centrale del simbolismo della Dea si dispiega nel mistero della nascita e della morte e nel rinnovamento della vita, non solo umana ma di tutta la terra e dell'intero cosmo.
Madre Natura è essenza di tutte le cose, è la creatrice assoluta, una stessa divinità che, nelle sue  diverse manifestazioni, si incontra nelle culture delle civiltà più antiche. Prima dell'avvento del modello di civiltà patriarcale,  i popoli godevano di una struttura MATRILINEARE e UGUALITARIA perseguendo una ideologia fondata sulla pace e sull'amore. 
Perfino i COLORI nelle civiltà neolitiche avevano un significato diverso. 
Come rappresentazione IL NERO - non significa necessariamente morte o mondo degli inferi ma per la civiltà della Dea era considerato il colore della fertilità,  delle grotte umide, del suolo fertile dove ha inizio la vita (vedi primo Chakra, vedi simbologia delle Madonne Nere)


                


Alcune fotografie dell'inaugurazione di sabato 05 marzo

la galleria espositiva

l'autore Imad Al Chamali

gli invitati alla presentazione

la presidente ACAV, Emma Azzi, e lo studioso d'arte, Simone Fappanni, alla presentazione

il gruppo di artisti dell'associazione ACAV presenti alla inaugurazione


mercoledì 3 ottobre 2018

CODOGNO • Agorà-La Piazza dell'Arte • 13-21 ottobre 2018


Secondo 
appuntamento 
nel cammino nell'arte 
di questo nuovo anno 
accademico 



AGORA'  la piazza dell'arte

da sabato 13 ottobre a domenica 21 ottobre 

presso 


VECCHIO OSPEDALE SOAVE di CODOGNO 


viale Gandolfi, 6 

nuova esposizione degli artisti appartenenti 
all'associazione ACAV di Codogno 
a cura di Emma Azzi 


presentazione a cura di 
Simone Fappanni


Sarò lieto di incontrarvi all'inaugurazione che si terrà 

sabato 13 ottobre alle ore 17,00 


Gli orari della mostra, a ingresso libero, saranno tutti i sabati e le domeniche 
dalle ore 10,30 alle ore 12,30
dalle ore 15,00 alle ore 18,30 














venerdì 15 giugno 2018

SAN FIORANO • Pittur/Arci - 15 giugno 2018


siete invitati alla
inaugurazione
dell'ultima mostra di pittura del primo semestre 2018. 


Venerdì 15 giugno 
ore 19,30 
piazza degli orti 
San Fiorano 



Il circolo ARCI di San Fiorano ha accolto questa mostra, ultima del primo semestre di quest'anno, con grande ospitalità.
Grazie al Circolo ARCI e alla Emma Azzi che sempre si prodiga nell'organizzare questi incontri d'arte.
Le pitture rimarranno esposte nella sala interna per tutto il periodo estivo. 
Una visita, a chi non era presente, la raccomandiamo.
Uno dei prossimi appuntamenti sarà in settembre pertanto una  buona estate a tutti con alcune immagini di questo incontro. 

I miei quadri esposti, che qui vi presento, il primo e l'ultimo, sono in bianco e nero con una nuova tecnica da me realizzata.

©nalagaq@yahoo.it

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©nalagaq@yahoo.it

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domenica 22 aprile 2018

CODOGNO • mostra in CoffeBreak - testo critico del dottor Fappanni




Come anticipato, il giorno 20 si è svolta l'inaugurazione della mostra del 
sottoscritto e dalla collega, socia ACAV, Maria Prevali. 
In tale occasione il dottor Fappanni aveva anticipato alcune riflessioni, 
da studioso d'arte qual'è, sulle opere esposte ed in particolare sulla mia. 
Inizialmente l'intervento era stato proposto da me, vista l'opportunità che veniva offerta con questa esposizione, poi per varie cause si era pensato di soprassedere.
Il dottor Fappanni mi ha fatto pervenire questo scritto che ricalca il suo intervento di venerdì all'inaugurazione, lo ringrazio e, molto riconoscente, lo pubblico.



LA VIBRAZIONE PROFONDA DEL COLORE 
NEI DIPINTI DI 
IMAD AL CHAMALI



L’originale partitura creativa di Imad Al Chamali si articola secondo una vibrante scansione cromatica che genera robusti e arei filamenti di luce pura che si sostanziano in un colore denso e pastoso. 
Si tratta di un’esperienza espressiva che nasce dal profondo, da quell’interiorità che sonda gli strati più intimi del sentire e si svolge soprattutto dentro sulla superficie della tela alla velocità dello sguardo. 
Una pittura, quella di Al Chamali, che attrae fortemente l’osservatore già a una prima osservazione e rimane impressa a lungo nella memoria. Ciò è reso possibile anche da quella notazione intensamente autentica che connota la personalità dell'artista che si rivela a pieno nei suoi quadri, senza precognizioni o sterili censure.
Al Chamali è un pittore autentico, di quelli che amano l’arte a trecentosessanta gradi, e che pertanto sanno infondere nei loro lavori una passione autentica, lasciando da parte ogni formalismo e qualsiasi elemento meramente decorativo.
In questo modo l’artista traccia i contorni di un modus operandi dove il gesto creativo diventa parte integrante del comporre, espressione vigorosa di un divenire che accoglie e sonda con acuta dolcezza l’essenza della vita nelle sue infinite sfaccettature, sia liete che problematiche, cercando di estrinsecarne la multiformità secondo ampie campiture pigmentali entro le quali è facile perdersi "ad libitum".
Non stupisce pertanto la luce che promanano i quadri di Al Chamali, frutti autentici di un artista che sa esprimere il suo sentire ma che invita il fruitore a fare i propri i suoi dipinti e ad ampliarli idealmente con suo sguardo.


Dott. Simone Fappanni
(fasimo71@libero.it)




mercoledì 18 aprile 2018

CODOGNO • mostra in CoffeeBreak-personale di due artisti ACAV - 20 aprile 2018


nalagaq@yahoo.it

Oggi a Codogno, presso il CoffeeBreak, si è svolta l'inaugurazione della mostra del sottoscritto e di Maria Peverali, soci ACAV di Codogno. 

Il dottor Simone Fappanni ha introdotto la mostra con una sua una breve esposizione sul valore artistico e sulla comprensione che ognuno può avere di alcuni tipologie di pittura anziché altre. In sintesi ha illustrato come visivamente è molto più facile che possa attirare con favore lo sguardo una espressione figurativa, con tutte le difficoltà che comunque una tale esposizione può creare nella definizione delle caratteristiche sceniche, piuttosto che una astratta, molto più difficilmente, sotto certi aspetti, interpretabile, ma che esprime con ariosità, sfumature di colore e aperture sceniche, sia il vivo sentimento dell'artista che una più possibile interpretazione da parte di chi osserva.

E' seguito un allegro aperitivo con tutti i presenti.
Ringrazio tutti per la loro presenza.

La mostra rimarrà visibile presso il CoffeeBreak, di via Roma 53,
dal 20 aprile al 22 giugno
con i seguenti orari di apertura

dal lunedì al sabato dalle ore 7,00 alle ore 22,00
domenica chiuso
ingresso libero


Alcuni momenti dell'incontro


© nalagaq@yahoo.it

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martedì 17 aprile 2018

CASALETTO VAPRIO • Intervista al dottor Simone Fappanni



In occasione della mostra 


in corso a Casaletto Vaprio, è intervenuto alla presentazione della mostra e alla presentazione degli artisti il dottor -Simone Fappanni- oltre che alla presidente dell’associazione ACAV, di Codogno, -Emma Azzi-. 
L’intervento del dottor Fappanni è stato a largo raggio, d’altro canto per una collettiva di certo non si poteva entrare, più di un tanto, nell’esaltazione un artista piuttosto che un altro. 
Il dottor Fappanni, come viene sottolineato, è uno studioso d’arte, seppur questa funzione porti a esserne anche un critico, e nella sua esposizione ne ha dato esempio. 
Pur essendo un sabato sera, all’apparenza in un paese deserto, erano presenti molti cittadini e artisti. 
In tale occasione il dottor Fappanni ci ha concesso, gentilmente, questa intervista.
La pubblichiamo ringraziandolo per la sua disponibilità e con l’augurio di poter contare su sue presenze future.

• Qual’è il suo escursus di critico d’arte 
 Sono interessato a tutta l’arte in genere, ma mi occupo più frequentemente d’arte moderna e contemporanea. 

• Si considera più un curatore o critico. Quale importanza dà a queste due figure in relazione all’attuale dibattito. 
Mi considero uno “studioso d’arte”; il curatore e il critico sono due figure complementari: il primo si occupa di organizzare al meglio l’allestimento di una mostra e curarla dal punto di vista scientifico, il secondo di studiare le opere; non a caso spesso il curatore e il critico sono la stessa persona. 

• Com’è nato il suo interesse per l’arte in genere e per l’arte contemporanea in particolare 
Sin da giovanissimo più che amare l’arte, ho amato e amo gli artisti: sono attratto da chi ha uno spirito creativo e lo riflette nelle sue opere. 

• Quando un critico d’arte è chiamato ad esprimersi e da chi 
Generalmente dagli artisti, oppure da enti, associazioni o biblioteche interessati ad argomenti relativi alle Beaux-Arts. 

• Secondo il suo parere come viene determinato il valore di un’opera d’arte contemporanea e quanto un critico d’arte può intervenirvi.
Il valore deriva soprattutto, ma non solo, da una o più perizie fatte da periti specificamente autorizzati (io non sono uno di essi) e dai risultati delle battiture d’asta. Credo che in questo senso il valore viene determinato dal mercato non dai critici. 

• Vorrei sapere da lei come considera l’opera di un artista. Ovvero, le opere sono legate al tempo in cui sono state eseguite? Il fatto che alcune trasmettono ancora, e sempre, sensazioni mentre altre lasciano, diciamo indifferenti, dipende solo da chi le osserva? 
      Le grandi opere d’arte, quelle immortali, seppure legate a un determinato momento storico, sono capaci di emozionare chiunque. L’arte è emozione pura. 

• Come può un artista contemporaneo trasmettere delle emozioni che resistano al tempo 
      Non c’è un modo, se un artista è un artista lo è. 

• Il critico d’arte è un mestiere di sicuro complicato, come crede si possa esprimere un buon lavoro critico senza cadere nel cervellotico o nell’ermetico 
     Ci tengo moltissimo a sottolineare che la critica d’arte per me è una passione, non un lavoro. Ed è per questo che posso scegliere quali artisti presentare e quali no, quali libri o articoli d’arte scrivere e quali invece lasciare perdere. Il mio lavoro è insegnare, la mia passione, ripeto, è la critica d’arte.

• Sabato ha inaugurato la mostra di pittura a Casaletto Vaprio dal titolo “realistica-mente”, quanto realistico e quanta mente ha trovato negli artisti presenti. Quale reale lavoro critico, senza cadi-menti, ha elaborato in questo caso 
      In questa mostra ciò che è merge, a mio parere, è soprattutto, la differenza delle tante “anime artistiche” – mi passi il termine – degli espositori. E’ questo il vero valore aggiunto dell’esposizione che propone sia opere legate al reale sia altre legate all’immaginario che lambiscono misure compositive che lambiscono la non forma. Qualcuno, in questo momento non ricordo chi, ha detto che: “un’opera d’arte è una narrazione visiva”. A Casaletto possiamo gustare tanti racconti. 

• Gli artisti presenti, appartenenti all’associazione ACAV, emerita associazione culturale di arti visive di Codogno, erano molti. Mi può raccontare qualcosa sulle opere presenti e la sua attenzione critica, in particolare, verso quali 
      L’attenzione è stata rivolta a tutti i protagonisti della mostra. In una collettiva è giusto dare la stessa importanza a tutti i partecipanti. Sicuramente mi ha impressionato la capacità di dare vita a sensazioni ed emozioni forti e, più in generale, la voglia di ogni artista di mettersi in “dialogo” con gli altri e con il pubblico. 

• Qui parliamo di Imad Al Chamali. Cosa ha colpito la sua attenzione critica nelle sue opere 
      Al Chamali è un creativo a trecentosessanta gradi; ciò fa di lui un vero artista. I suoi lavori sono emozionanti perché sono veri, senza censure, arrivano direttamente al cuore con lampi intensi di luce e di colore.

• In quale chiave collocherebbe le opere di Al Chamali nell’arte contemporanea 
      Imad ha uno stile unico, personalissimo, riconoscibile, quindi diventa difficile collocarlo in uno specifico filone artistico. Direi che è un artista di ricerca. 

• Per concludere, la sua opinione sul lavoro che svolge l’associazione ACAV 
     L’Acav, guidato dall’infaticabile presidente Emma Azzi, svolge un ruolo culturale di prim’ordine con mostre e iniziative di grande successo. Pertanto non posso che accogliere con grande soddisfazione gli inviti a presentare le loro iniziative: per me è sempre un onore e un piacere e invitare i vostri lettori alle mostre che curo e a leggere i miei libri d’arte; potete averne un’anteprima visitando il mio sito:  http://www.webalice.it/fasimo/

(©by R.G.N.)



sabato 31 marzo 2018

CASALETTO VAPRIO • Insieme per l'Arte-mostra collettiva ACAV • 07-15 aprile 2018


"insieme per l'arte"

inaugurazione

sabato 07 aprile 2018

ore 21,00 - sala polifunzionale

Casaletto Vaprio - Cremona

presentazione critica del dottor 
Simone Fappanni 


La mostra sarà aperta al pubblico dal
07 al 17 aprile i giorni

lunedì 09, mercoledì 11 e venerdì 13
dalle ore 17,00 alle ore 19,00

domenica 08 
dalle ore 10,00 alle ore 12,00 e dalle ore 17,00 alle ore 19,00

sabato14 e domenica 15 
dalle ore 10,00 alle ore 12,00 e dalle ore 17,00 alle ore 19,00

"il cittadino di Lodi" ne parla


"il cremasco" ne parla 





© nalagaq@yahoo.it

© renanoq@yahoo.it

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