Realizzazioni, pittoriche e culinarie, di Imad Al Chamali. Condividere l'espressività dei quadri e la bontà piatti realizzati secondo tradizione mediorientale. Esporre attraverso il web la partecipazione alle mostre d'arte e la sua cucina, molto apprezzata, di tradizione familiare siriana e vegetariana dell' ""HR•Home Restaurant"" che autogestisce

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giovedì 8 luglio 2021

CREMONA • Dipingere d'Estate • 10 luglio 27 agosto

 

PALAZZO DUEMIGLIA 

largo Madre A. Carelli, 4 

CREMONA 

rassegna di arte contemporanea

DIPINGERE D'ESTATE 

a cura di Simone Fappanni 

Domani 10 luglio 2021

Vernissage dalle ore 17:30 

Dopo la “pausa forzata” dovuta all’emergenza pandemica,torna a Palazzo Duemiglia, la rassegna “Dipingere d’estate”, giunta alla terza edizione. 

Promossa dal Centro Pinoni, propone sino a fine agosto un centinaio di opere fra dipinti, grafiche, fotografie e sculture a tema libero. «Con rinnovato entusiasmo, spiega il presidente del sodalizio cremonese, Giorgio Denti, abbiamo l’opportunità di riproporre una collettiva estiva con artisti del nostro territorio, ma anche di altre province: Milano, Verona, Crema, Parma, Piacenza e Lodi». 

«C’è l’errata convinzione, aggiunge il curatore, Simone Fappanni, che durante i mesi estivi tutti siano in vacanza. Pertanto gli spazi espositivi tendono a chiudere o ridurre all’essenziale la propria attività. Nelle sale di Palazzo Duemiglia si cerca di fare esattamente l’opposto, ovvero di presentare un’esposizione che riesca a incontrare l’interesse non solo degli appassionati, ma anche di coloro che semplicemente desiderano visitare un’esposizione d’arte “in presenza” dopo che l’arte, non solo quella plastica, è stata fruita per tanti mesi soltanto online. Diverse sono le sezioni in cui è suddiviso l’allestimento: olio, acrilico, grafite, pastello, acquerello, sbalzo, scultura, encausto e digital art». L’esposizione, che chiude il 30 agosto, farà da cornice a diversi eventi, fra cui corsi d’arte e presentazioni di libri, che si terranno sia nel chiostro che negli spazi esterni e che saranno aperti a tutti. 

I lavori sono stati eseguiti da Mario Ghizzardi, Rossella Tavcar, Anna Semeraro, Maria Camilla Rita Rap, Gabriella Grazzani, Tiziano Cavaletto, Claudio Guatteri, Michele Turla, Marinella Ferrero, Adriano Bruneri, Nadia Tognazzo, Roberto Romagnoli, Giorgio Armelloni, Anna Paola Cozza, Giorgio Carletti, Ennio Gaspari, Anna Piva, Mariagrazia Roccato, Katia Vignola, Teresa Dal Dosso, Antonella Leone, Giuseppe Torresani, Isabella Ditaranto, Loredana Fantato, Emy Ferrari, Eliso Paolo Subacchi, Elena Vernazza, Enrica Groppi, Lorenza Aldrighetti, Manuela Scaratti, Isa Scaccabarozzi, Franca De Ponti, Massimiliano Manenti, Gian Carlo Cutini, Enrica Sessa, Silvana Dellavalle, Emma Azzi, Antonella Agnello, Anna Maria Trippitelli, Imad Al Chamali, Arduino Quintini, Annalisa Gasparotto, Manuela Sidari, Giovanna Ferrari, Annunciata Cusumano, Guido Nolli, Emanuela Terragnoli, Isabella Macchi, Giovanni Conti, Mirella Valenti, Carmen Frisina. 

«Naturalmente, conclude Denti, gli ingressi saranno contingentati e osserveranno scrupolosamente i protocolli di sicurezza». 

Orari di apertura in osservanza delle norme anti Covid-19: 

martedì e giovedì dalle ore 15.30 alle ore 17,30. 

Per informazioni: fappanni71@gmail.com

lunedì 7 giugno 2021

MOSTRA VIRTUALE • 05 giugno 2021


DANTE E L'ASTRATTISMO

mostra d'arte virtuale

05 giugno 2021 alle ore 10:00

attraverso la pagina web  

ART IS LINE blog 


Nel settimo centenario della morte del sommo poeta, 
lo storico d'arte Simone Fappanni, 
in collaborazione con il Centro Pinoni, di Cremona 
e il Gruppo Culturale Mostre, di Monticelli d'Ongina, 
presenzia all'inaugurazione virtuale sul tema: 

Dante e la pittura astratta 

alla presentazione farà seguito un volume a colori. 

La stessa mostra verrà riproposta in presenza a fine estate.


La mostra sarà strutturata sul binomio "Dante e la pittura astratta" e il Fappanni ci anticipa che: 
«Sebbene Dante sia un poeta essenzialmente “visivo” affronta, soprattutto nella Divina Commedia, tematiche che riguardano elementi e aspetti che vanno oltre la forma in quanto tale. 
Infatti è riuscito a tratteggiare scenari, atmosfere e personaggi in maniera evocativa, ovvero non limitandosi a “descrivere” eventi, situazioni e personaggi, ma suscitando nel lettore emozioni riguardo gli stessi.
Questo modo di procedere assomiglia molto da vicino a quello degli artisti che frequentano i multiformi territori dell’astrazione, intendendo con questo termine la vasta gamma di tendenze che va dall’astrazione geometrica all’informale e oltre che, lasciando da parte una mera trasposizione oggettiva della realtà, si esprimono attraverso linee, forme geometriche o libere e, naturalmente, colori. 
Ed è un parallelo che diventa sempre più stringente quando si pensa al fatto che le luci e le ombre presenti nelle cantiche sono gli elementi essenziali con cui ogni opera d’arte è costituita. E le opere plastiche di carattere aniconico in modo particolare».

Al titolo della mostra e alla stesura della Divina Commedia del sommo Poeta propongo questa interpretazione

"purgatorio" acrilico su tela - 50x70

Sulla inaugurazione on_line della mostra la stampa ne parla
(peccato non ci sia dato sapere su quale giornale e in quale data)



mercoledì 3 ottobre 2018

CODOGNO • Agorà-La Piazza dell'Arte • 13-21 ottobre 2018


Secondo 
appuntamento 
nel cammino nell'arte 
di questo nuovo anno 
accademico 



AGORA' • la piazza dell'arte

da sabato 13 ottobre a domenica 21 ottobre 

presso 


VECCHIO OSPEDALE SOAVE di CODOGNO 


viale Gandolfi, 6 

nuova esposizione degli artisti appartenenti 
all'associazione ACAV di Codogno 
a cura di Emma Azzi 


presentazione a cura di 
Simone Fappanni. 


Sarò lieto di incontrarvi all'inaugurazione che si terrà 

sabato 13 ottobre alle ore 17,00 


Gli orari della mostra, a ingresso libero, saranno tutti i sabati e le domeniche 
dalle ore 10,30 alle ore 12,30
dalle ore 15,00 alle ore 18,30 














mercoledì 5 settembre 2018

MONTICELLI D'ONGINA • International Art Contest


Cari amici, finite le vacanze, riprendiamo il cammino artistico con una serie di nuove mostre a cui parteciperò.
La prima 


LANGUAGES & STYLES 
INTERNATIONAL ART CONTEST

avrà luogo a 


MONTICELLI D'ONGINA (PC) 
presso 

da domenica 16 settembre a domenica 7 ottobre 2018

Sarò lieto di incontrarvi alla inaugurazione 
domenica 16 settembre dalle ore 10,30 

Curatore della mostra, patrocinata dal comune di Monticelli d'Ongina dal MIBAC e dal Gruppo Culturale Mostre onlus, è il dottor Simone Fappanni che spiega il percorso come momento di incontro fra artisti italiani e stranieri. Non “un confronto fra stili” ma un “incontro fra” stili, tematiche e soggetti. 
In ogni sala del Piano Nobile del Castello si alternano infatti i dipinti di artisti di varie nazioni così da creare un interessante percorso espositivo, dove la differente provenienza di ogni artista diventa un valore importante, un momento di unione e amicizia fra popoli attraverso l’arte. 
In questi spazi espositivi si potranno osservare:
"nell’atrio la bielorussa Veranika Shapiatunka, dotata di un prezioso tratto meta-rappresentativo, “dialoga” idealmente con Adriano Botta, capace di un tratteggio espressivo altrettanto convincente. 
A seguire, la russa Olga Polichtchouk e la cremonese Federica Ungari sono invece due creative a trecentosessanta gradi e si misurano con opere diverse per soggetto ma uguali per tensione e partecipazione espressiva, 
mentre le agili figure di Viktorija Modeisaite sono precise e ben tratteggiate come quelle su legno e carta di Dania Agosti. 
Indimenticato bassista di Mina e maestro d’acquerello, il finlandese Simo Nygren esegue intriganti scorci e composizioni “dialogando” con la moderna paesaggistica di Laura Bruschi e del talentuoso artista albanese Raxhi Xhaferri. 
Il giovane talento indiano Lesa Parevi, il milanese Roberto Gradella, autore di una poetica di chiara matrice realista, e il neo-surrealista lodigiano Luca Sordi, attuano invece percorsi di ricerca connotati da un forte spirito introspettivo. 
Sono altrettanto interessanti e ben espresse le esperienze
turco Rifat Koray Gökan, capace di una coloristica prezioso, 
del siriano Imad Al Chamali, che si muove agilmente lungo le infinite strade dell’astrazione e del simbolo, 
dell’acquerellista turca Gonca Karakoç, artista che ama l’acquerello come la russa Natalya Kudinova,
della portoghese Cristina Troufa, 
dello statunitense Simon Thomas Wright, 
dei francesi Marie-Claire Fediakine, Annik Goudeau, Danièle Courdeau, Viviane Finesci, Odile Francois e Martine Paulin. 

L’esposizione è visitabile nei fine settimana e in occasione dell’annuale 
Fiera dei Fiori. 

Gli orari della mostra, a ingresso libero, saranno 
domenica 16 settembre dalle ore 15,00 alle ore 18,00 
domenica 23 settembre dalle ore 15,00 alle ore 18,00 
domenica 30 settembre dalle ore 15,00 alle ore 18,00 
sabato 06 ottobre dalle ore 21,00 alle ore 23,00 
domenica 07 ottobre dalle ore 09,30 alle ore 12,00 e 
dalle ore 14,30 alle ore 19,00 




domenica 22 aprile 2018

CODOGNO • mostra in CoffeBreak - testo critico del dottor Fappanni




Come anticipato, il giorno 20 si è svolta l'inaugurazione della mostra del 
sottoscritto e dalla collega, socia ACAV, Maria Prevali. 
In tale occasione il dottor Fappanni aveva anticipato alcune riflessioni, 
da studioso d'arte qual'è, sulle opere esposte ed in particolare sulla mia. 
Inizialmente l'intervento era stato proposto da me, vista l'opportunità che veniva offerta con questa esposizione, poi per varie cause si era pensato di soprassedere.
Il dottor Fappanni mi ha fatto pervenire questo scritto che ricalca il suo intervento di venerdì all'inaugurazione, lo ringrazio e, molto riconoscente, lo pubblico.



LA VIBRAZIONE PROFONDA DEL COLORE 
NEI DIPINTI DI 
IMAD AL CHAMALI



L’originale partitura creativa di Imad Al Chamali si articola secondo una vibrante scansione cromatica che genera robusti e arei filamenti di luce pura che si sostanziano in un colore denso e pastoso. 
Si tratta di un’esperienza espressiva che nasce dal profondo, da quell’interiorità che sonda gli strati più intimi del sentire e si svolge soprattutto dentro e sulla superficie della tela alla velocità dello sguardo. 
Una pittura, quella di Al Chamali, che attrae fortemente l’osservatore già a una prima osservazione e rimane impressa a lungo nella memoria. Ciò è reso possibile anche da quella notazione intensamente autentica che connota la personalità dell'artista che si rivela a pieno nei suoi quadri, senza precognizioni o sterili censure.
Al Chamali è un pittore autentico, di quelli che amano l’arte a trecentosessanta gradi, e che pertanto sanno infondere nei loro lavori una passione autentica, lasciando da parte ogni formalismo e qualsiasi elemento meramente decorativo.
In questo modo l’artista traccia i contorni di un modus operandi dove il gesto creativo diventa parte integrante del comporre, espressione vigorosa di un divenire che accoglie e sonda con acuta dolcezza l’essenza della vita nelle sue infinite sfaccettature, sia liete che problematiche, cercando di estrinsecarne la multiformità secondo ampie campiture pigmentali entro le quali è facile perdersi "ad libitum".
Non stupisce pertanto la luce che promanano i quadri di Al Chamali, frutti autentici di un artista che sa esprimere il suo sentire ma che invita il fruitore a fare i propri i suoi dipinti e ad ampliarli idealmente con suo sguardo.


Dott. Simone Fappanni
(fasimo71@libero.it)




mercoledì 18 aprile 2018

CODOGNO • mostra in CoffeeBreak-personale di due artisti ACAV - 20 aprile 2018


nalagaq@yahoo.it

Oggi a Codogno, presso il CoffeeBreak, si è svolta l'inaugurazione della mostra del sottoscritto e di Maria Peverali, soci ACAV di Codogno. 

Il dottor Simone Fappanni ha introdotto la mostra con una sua una breve esposizione sul valore artistico e sulla comprensione che ognuno può avere di alcuni tipologie di pittura anziché altre. In sintesi ha illustrato come visivamente è molto più facile che possa attirare con favore lo sguardo una espressione figurativa, con tutte le difficoltà che comunque una tale esposizione può creare nella definizione delle caratteristiche sceniche, piuttosto che una astratta, molto più difficilmente, sotto certi aspetti, interpretabile, ma che esprime con ariosità, sfumature di colore e aperture sceniche, sia il vivo sentimento dell'artista che una più possibile interpretazione da parte di chi osserva.

E' seguito un allegro aperitivo con tutti i presenti.
Ringrazio tutti per la loro presenza.

La mostra rimarrà visibile presso il CoffeeBreak, di via Roma 53,
dal 20 aprile al 22 giugno
con i seguenti orari di apertura

dal lunedì al sabato dalle ore 7,00 alle ore 22,00
domenica chiuso
ingresso libero


Alcuni momenti dell'incontro


© nalagaq@yahoo.it

© nalagaq@yahoo.it


© nalagaq@yahoo.it

© nalagaq@yahoo.it

© nalagaq@yahoo.it

© nalagaq@yahoo.it














martedì 17 aprile 2018

CASALETTO VAPRIO • Intervista al dottor Simone Fappanni



In occasione della mostra 


in corso a Casaletto Vaprio, è intervenuto alla presentazione della mostra e alla presentazione degli artisti il dottor -Simone Fappanni- oltre che alla presidente dell’associazione ACAV, di Codogno, -Emma Azzi-. 
L’intervento del dottor Fappanni è stato a largo raggio, d’altro canto per una collettiva di certo non si poteva entrare, più di un tanto, nell’esaltazione un artista piuttosto che un altro. 
Il dottor Fappanni, come viene sottolineato, è uno studioso d’arte, seppur questa funzione porti a esserne anche un critico, e nella sua esposizione ne ha dato esempio. 
Pur essendo un sabato sera, all’apparenza in un paese deserto, erano presenti molti cittadini e artisti. 
In tale occasione il dottor Fappanni ci ha concesso, gentilmente, questa intervista.
La pubblichiamo ringraziandolo per la sua disponibilità e con l’augurio di poter contare su sue presenze future.

• Qual’è il suo escursus di critico d’arte 
 Sono interessato a tutta l’arte in genere, ma mi occupo più frequentemente d’arte moderna e contemporanea. 

• Si considera più un curatore o critico. Quale importanza dà a queste due figure in relazione all’attuale dibattito. 
Mi considero uno “studioso d’arte”; il curatore e il critico sono due figure complementari: il primo si occupa di organizzare al meglio l’allestimento di una mostra e curarla dal punto di vista scientifico, il secondo di studiare le opere; non a caso spesso il curatore e il critico sono la stessa persona. 

• Com’è nato il suo interesse per l’arte in genere e per l’arte contemporanea in particolare 
Sin da giovanissimo più che amare l’arte, ho amato e amo gli artisti: sono attratto da chi ha uno spirito creativo e lo riflette nelle sue opere. 

• Quando un critico d’arte è chiamato ad esprimersi e da chi 
Generalmente dagli artisti, oppure da enti, associazioni o biblioteche interessati ad argomenti relativi alle Beaux-Arts. 

• Secondo il suo parere come viene determinato il valore di un’opera d’arte contemporanea e quanto un critico d’arte può intervenirvi.
Il valore deriva soprattutto, ma non solo, da una o più perizie fatte da periti specificamente autorizzati (io non sono uno di essi) e dai risultati delle battiture d’asta. Credo che in questo senso il valore viene determinato dal mercato non dai critici. 

• Vorrei sapere da lei come considera l’opera di un artista. Ovvero, le opere sono legate al tempo in cui sono state eseguite? Il fatto che alcune trasmettono ancora, e sempre, sensazioni mentre altre lasciano, diciamo indifferenti, dipende solo da chi le osserva? 
      Le grandi opere d’arte, quelle immortali, seppure legate a un determinato momento storico, sono capaci di emozionare chiunque. L’arte è emozione pura. 

• Come può un artista contemporaneo trasmettere delle emozioni che resistano al tempo 
      Non c’è un modo, se un artista è un artista lo è. 

• Il critico d’arte è un mestiere di sicuro complicato, come crede si possa esprimere un buon lavoro critico senza cadere nel cervellotico o nell’ermetico 
     Ci tengo moltissimo a sottolineare che la critica d’arte per me è una passione, non un lavoro. Ed è per questo che posso scegliere quali artisti presentare e quali no, quali libri o articoli d’arte scrivere e quali invece lasciare perdere. Il mio lavoro è insegnare, la mia passione, ripeto, è la critica d’arte.

• Sabato ha inaugurato la mostra di pittura a Casaletto Vaprio dal titolo “realistica-mente”, quanto realistico e quanta mente ha trovato negli artisti presenti. Quale reale lavoro critico, senza cadi-menti, ha elaborato in questo caso 
      In questa mostra ciò che è merge, a mio parere, è soprattutto, la differenza delle tante “anime artistiche” – mi passi il termine – degli espositori. E’ questo il vero valore aggiunto dell’esposizione che propone sia opere legate al reale sia altre legate all’immaginario che lambiscono misure compositive che lambiscono la non forma. Qualcuno, in questo momento non ricordo chi, ha detto che: “un’opera d’arte è una narrazione visiva”. A Casaletto possiamo gustare tanti racconti. 

• Gli artisti presenti, appartenenti all’associazione ACAV, emerita associazione culturale di arti visive di Codogno, erano molti. Mi può raccontare qualcosa sulle opere presenti e la sua attenzione critica, in particolare, verso quali 
      L’attenzione è stata rivolta a tutti i protagonisti della mostra. In una collettiva è giusto dare la stessa importanza a tutti i partecipanti. Sicuramente mi ha impressionato la capacità di dare vita a sensazioni ed emozioni forti e, più in generale, la voglia di ogni artista di mettersi in “dialogo” con gli altri e con il pubblico. 

• Qui parliamo di Imad Al Chamali. Cosa ha colpito la sua attenzione critica nelle sue opere 
      Al Chamali è un creativo a trecentosessanta gradi; ciò fa di lui un vero artista. I suoi lavori sono emozionanti perché sono veri, senza censure, arrivano direttamente al cuore con lampi intensi di luce e di colore.

• In quale chiave collocherebbe le opere di Al Chamali nell’arte contemporanea 
      Imad ha uno stile unico, personalissimo, riconoscibile, quindi diventa difficile collocarlo in uno specifico filone artistico. Direi che è un artista di ricerca. 

• Per concludere, la sua opinione sul lavoro che svolge l’associazione ACAV 
     L’Acav, guidato dall’infaticabile presidente Emma Azzi, svolge un ruolo culturale di prim’ordine con mostre e iniziative di grande successo. Pertanto non posso che accogliere con grande soddisfazione gli inviti a presentare le loro iniziative: per me è sempre un onore e un piacere e invitare i vostri lettori alle mostre che curo e a leggere i miei libri d’arte; potete averne un’anteprima visitando il mio sito:  http://www.webalice.it/fasimo/

(©by R.G.N.)